Anche Willy Wonka produceva gelato

Al SIGEP con un po’ di schizofrenia e una nobile proposta

Fa un gran caldo al SIGEP in mezzo alla folla che lentamente procede da uno stand all’altro, così mi viene in mente che Willy Wonka, nella sua famosa Fabbrica del Cioccolato, oltre ad ogni tipo di dolce, produceva anche gelato, e di un tipo veramente speciale che non si scioglieva neppure sotto il sole cocente. Immaginatevi lo stand di Willy Wonka al SIGEP!
Ogni anno mi meravigliano le colline di gelato dai mille colori, le architetture dei pasticceri, le piccole e grandi creazioni in cioccolato. Assaggio tutto ciò che è possibile assaggiare. I miei occhi ingoiano più di quanto non possa il mio stomaco e in breve, come molti visitatori, mi accontento di fotografare quei dolci divini come se, con ciò, potessi portarmeli a casa e consolarmi di non essere riuscita a gustarmeli. C’è qualcos’altro che mi mette a disagio però: il pensiero del colesterolo, della glicemia e del peso corporeo. Così mi sembra che si svolga tutta la nostra vita: fra continue sollecitazioni del gusto, dell’olfatto, della vista e la discontinua, ma disturbante attenzione alla forma fisica e al mantenimento dei parametri medici. Per gli espositori e i buyers si tratta di parlare freddamente di cifre, misure, kg lavorati a ora. Per chi visita la fiera si tratta invece di provare sorpresa e delizia come durante l’infanzia. Ma forse qualcosa si è rotto dentro di noi. Sappiamo ancora andare in estasi? O la vocina dell’autocontrollo in sottofondo ci rovina la festa assieme al senso di sazietà troppo presto raggiunto? Chi potrebbe veramente ancora provare autentica felicità mangiando un gelato o sciogliendo in bocca un cioccolatino? Forse un bambino dall’educazione molto sobria, come Charlie Bucket, il vincitore del famoso concorso di Mr. Willy Wonka, povero, ma rispettoso e beneducato. E forse Willy Wonka suggerirebbe all’ organizzazione del SIGEP, non solo di donare scorte di dolci alle opere caritatevoli di RIMINI, cosa che probabilmente già avviene, ma anche e, soprattutto, di fare trovare a chi non potrebbe mai permetterselo un biglietto, magari dorato, con cui entrare a pieno diritto nel meraviglioso, magico mondo del SIGEP.

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