Rimini, le sue fogne “segrete” e il Parco del Mare

Fra riqualificazione urbana e lotta al cambiamento climatico

I riminesi sanno che vale la pena fare  una bella passeggiata a piedi o in bici lungo il parco del mare fino alle fogne, cosa che invece non sanno i non riminesi. Chi Immaginerebbe infatti che sotto il belvedere di P.le Kennedy, a Marina Centro si celino le fogne della città? Un’enorme cripta sorretta da colonne a contrafforte con  due vasche di laminazione per un totale di 39.000 metri cubi di acqua e pompe idrovore. il tutto in una delle zone più in della città fra ristorantini e aree sportive attrezzate outdoor, piste ciclopedonali. Questo naturalmente  è possibile perché i miasmi esalati dalle vasche vengono trattati con carboni attivi. Salendo i gradini bianchi della scalinata fino alla sommità del belvedere, a un’altezza di sette metri rispetto al piano della piazza sottostante  ammiriamo il mare e il suo parco di cui P.le Kennedy fa parte . Un giovane parco, per il momento, di recente piantumazione, destinato a divenire un lunghissimo tunnel verde, colorato di fiori di specie autoctone. il Parco del Mare nasce dal progetto  “Safer Places” sviluppato dall’Istituto Europeo d’ Innovazione e Tecnologia, dall’ Università di Bologna ed altri enti e attua strategie di resilienza al cambiamento climatico: limitare le piogge torrenziali e l’ingressione marina nella costa. Si tratta  di un progetto pilota collegato all’obiettivo 14 “Life below water”  dell’Agenda Onu 2030 che mette in pratica soluzioni virtuose, tecniche di modellazione climatica, idrologica e idraulica basate sulla natura stessa. Già nel 2008 Rimini si era data un obiettivo ambizioso con la firma del patto volontario  dei sindaci per il clima, ovvero ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030.lNegli ultimi 30 anni la temperatura ha cominciato ad aumentare in modo sensibile a causa dell’urbanizzazione e della crescente sigillazione del suolo con  un conseguente maggiore  rilascio del calore in atmosfera. l’insolazione estiva porta l’asfalto intorno ai 50 gradi, la sabbia a circa 40 gradi e l’acqua a 27-35 gradi. Creare una foresta urbana aumenta un flusso evaporo-traspirativo che sottrae calore all’atmosfera e, non solo contribuisce all’abbassamento della temperatura, ma anche all’assorbimento di CO2 e al consolidamento del suolo. Inoltre i parchi diventano luoghi di aggregazione sociale adatti all’organizzazione di eventi, attutiscono i rumori, migliorano in genere la qualità della vita e del lavoro, di  conseguenza aumentano il valore degli immobili circostanti. I benefici degli oltre 50.000 alberi della foresta urbana  sono sicuramente monetizzabili e si traducono in risparmio in spese sanitarie, grazie all’assorbimento di CO2, al trattenimento di inquinanti sulle fronde degli alberi che vanno poi a disperdersi lentamente nell’ambiente,  in risparmio energetico, a causa di un minor consumo di aria condizionata, alla mitigazione dei danni provocati dalle piogge torrenziali degli ultimi anni, perché il terreno non solo  assorbe le acque meteoriche, ma le chiome degli alberi le trattengono e la  rilasciano a poco a poco favorendone anche l’evaporazione. La lunga fascia di alberi  e arbusti autoctoni del Parco del Mare che protegge la  città dalle incursioni marine, con  le sue grandi aiuole, le stradine realizzate con materiali fonoassorbenti e a bassa emissione di calore,  più in alto rispetto alla spiaggia, in modo da costituire una sorta di barriera contro le incursioni marine,  dimostra come è  possibile integrare riqualificazione  urbanistica e soluzioni di contrasto al cambiamento climatico. Per  questo il Parco del Mare è divenuto un modello imitato da altre città europee, ha ottenuto riconoscimenti internazionali ed è stato finalista al Premio Europeo Per Lo Spazio Pubblico Urbano nel 2024. 

Bibliografia

  • Comune di Rimini. Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (PSBO) – Piazzale Kennedy. Comune di Rimini, n.d.
  • European Institute of Innovation and Technology, Università di Bologna, and Partners. Safer Places Project: Climate Resilience Strategies for Coastal Cities. n.d.
  • EMBT Benedetta Tagliabue. Parco del Mare – Rimini Waterfront Redevelopment. Studio EMBT, n.d.
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